Il cartolibraio

Si sono scritti parecchi “stupidari” dedicati ad una miriade di categorie (studenti, professori, politici, medici, ecc..) ma penso che la categoria che consentirebbe di creare il più grande stupidario, praticamente una enciclopedia, sarebbero i clienti delle attività commerciali. Qualcuno avrà sicuramente preparato una sua personale raccolta di perle e io (che lavoro in una cartolibreria) oggi ho avuto l’ispirazione per creare la mia. Non sono tantissimi gli episodi che ricordo, forse l’ideale sarebbe annotarseli subito dopo che si son verificati, ma quelli rimasti in mente sono davvero divertenti. L’ultima in ordine di tempo che è mi capitata è stato un distinto signore che chiedeva un refill per la sua preziosa penna “Parkinson”, naturalmente non ho fatto alcun commento e ho sistemato la sua penna Parker con il relativo refill nuovo. In tema di penne tempo fa sempre un distinto signore (sono sempre i distinti che fanno le gaffe) e sempre richiedendo un refill, mi chiese il ricambio per la sua Duna a sfera. In realtà la penna era una Kona dell’Aurora. Passiamo ai libri. A volte vengono con dei foglietti con scritto quello che vogliono, e te li mostrano perché nemmeno loro credono in quello che hanno scritto (spesso perché hanno preso l’appunto al volo al cellulare). Su uno di questi foglietti ci stava scritto “Geografia 1 di 15” che tradotto diventa Il primo volume del corso di Geografia di Folco Quilici. Una volta una signora, con fare circospetto, mi diede un foglietto con scritto “Mandrillo”. La guardo perplesso e un po’ in imbarazzo, e lei mi dice: “Mio figlio ha chiesto per regalo un libro di questo autore”. Allora realizzo e capisco che vuole un libro del fumettista Mordillo. Un tempo ci aiutava al banco un anziano signore, vecchio proprietario del negozio, purtroppo piuttosto sordo e non molto portato alla vendita dei libri. Una ragazza, durante il periodo scolastico, gli chiese se avevamo il “Diario di Anna Franck” e lui candidamente le rispose di no, ma le mostrò tutta una serie di diari scolastici che più andavano in voga. La ragazza se ne andò perplessa e il vecchio si arrabbiò pure “ma guarda un po’, più hai da scegliere e meno ti decidi”. Sempre al vecchio un giorno chiesero delle penne bic e lui domandò se le preferivano a righe od a quadretti. Durante il periodo scolastico viene assunto qualcuno per aiutare, di solito ragazzi che non hanno mai messo un piede in libreria. Un di questi si era trovato in difficoltà per una richiesta e venne da me per chiedere aiuto: “Mi hanno chiesto tubi per agendine, ne abbiamo?”. Non conoscendo l’esistenza di un simile oggetto vado a chiedere al cliente cosa cercava e in effetti la sua richiesta era ben diversa “Tu vipera gentile” il romanzo di Maria Bellonci, che, forse pronunciato velocemente, si era appunto trasformato in “tubi per agendine”. Ma la volta che ho riso davvero, e mi son dovuto nascondere perché non riuscivo a trattenermi, è stato un giorno che, in periodo natalizio, una signora chiese al proprietario del negozio un qualche cosa per avvolgere un vaso di fiori. Lui, con convinzione e con il negozio pieno di gente, propose: “lo avvolga con la carta igienica!” La signora, un po’ imbarazzata gli rispose “vabbè che il vaso non è bellissimo… ma addirittura la carta igienica!”. In realtà voleva dire “carta crespa” ma la scena fu davvero di una comicità notevole, risi per tre giorni. Giusto per concludere posso ricordare i “notes blokes” o le “buste a palloncino” ma anche la “carta increspata” o le “buste che si chiudono senza leccare”. Devo dire che ci si diverte dietro ad un banco.

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Notte d'estate


©2011 Franco Limbardi

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CIAO SUPERSIC!!!!!!

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…. ciao estate


©2011 Franco Limbardi

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Estate…



©2011 Franco Limbardi

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Tramonto e rudere


©2011 Franco Limbardi

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Ad ottobbre 2011 la nuova edizione

1943: il vento della guerra soffia impetuoso sull’Europa quando il padre di Max Carver decide di lasciare la città e di trasferire la sua famiglia in una villetta sulla costa spagnola. Ma, appena arrivati, cominciano a succedere strani eventi: Max scopre un giardino pieno di statue orribili, le sue sorelle iniziano a fare sogni inquietanti, compare una scatola piena di vecchi film che sembrano aprire una finestra sul passato mentre l’orologio della stazione va all’indietro. Minacciose e sinistre sono le voci che riguardano i precedenti proprietari della villa, come la misteriosa scomparsa del loro figlio. Max indaga in compagnia dei suoi nuovi amici Roland e Alicia, nipoti dell’anziano guardiano del faro. Insieme scoprono la terrificante storia del Principe della Nebbia, un’ombra luciferina che emerge nel cuore della notte per scomparire con le prime nebbie dell’alba… Una storia che affonda le radici nel passato e che continua a lasciare una scia di sangue, dolore e sofferenza.

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